Storia

La storia della nostra famiglia inizia oltre 150 anni fa. Stefano Biggi va a fare il militare a Roma e lì conosce e sposa una romana: da qui il soprannome “Romano”, che presto diventa il nome con cui viene identificata la famiglia, “i romani”.
All’epoca il quartiere di Sottoripa di Genova era già molto rinomato quando Stefano promette alla moglie di andare a vivere a Sottoripa di Montebruno scatta il fraintendimento. L’inganno a cui la giovane sposa è sottoposta la spinge a pretendere di andare a vivere nella vallata di fronte al piccolo paesino, perché aveva un’esposizione migliore al sole. Il marito l’accontentò: si trasferirono e costruirono la casa vicino a una sorgente d’acqua, non lontano da dove si trova ora.
Stefano e la moglie ebbero 5 figli. In seguito alla suddivisione dei terreni frazionali del paese di Varni, alla numerosa famiglia ne venne assegnato una parte. Qui, “i romani” costruirono una casa più vicino al paese, dove poter trascorrere l’inverno.
Negli stessi anni, probabilmente, i figli di Stefano andarono a cercare fortuna altrove. Uno di loro, Pietro, tornò a casa con un piccolo gruzzolo e a metà 800 costruì un mulino non lontano dalla casa. Poco dopo, grazie al piccolo tesoro di Pietro, sorse anche la Casa del Romano proprio dove si trova oggi.
Fin dai primi giorni, Casa del Romano divenne un’osteria e un rifugio per i viandanti, ma furono le due generazioni successive a continuare il lavoro iniziato da Pietro: nonostante le guerre e le difficoltà che ne conseguirono, gli eredi si divisero tra Casa del Romano e Fascia nei mesi invernali.
Dei figli di Pietro e Maria, le ragazze si trasferirono in America e solo Gerolamo rimase in Italia. A sua volta ebbe tre figli, due morirono durante la seconda guerra mondiale, uno al fronte come soldato e l’altra a causa dei bombardamenti su Genova. Rimase in vita solo Emilio.
Nel periodo del conflitto mondiale l’osteria fu chiusa: venne requisita dai partigiani per farvi un comando brigata.
Ci volle il 1962 per vedere Casa del Romano riaprire i battenti: Elia, figlia di Emilio e pronipote di Pietro, dopo il matrimonio con Mario, riaprì la locanda e dal 1986 iniziò a lavorare anche durante l’inverno.
Negli anni, la Casa del Romano ha subito parecchie trasformazioni e migliorie, fino ad arrivare a quello che è oggi.
Di noi, che siamo la sesta e settima generazione di “romani”, non dirò nulla…. da buoni paesani, non amiamo molto la pubblicità!